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Nel cuore della Grigna in Valsassina
Alla scoperta delle Miniere di Cortabbio a Primaluna

Le Miniere di Cortabbio di Primaluna in Valsassina sono uno scrigno nelle viscere della Grigna e lo stesso Leonardo da Vinci si accorse di quanto queste terre fossero preziose, infatti nel Codice Atlantico scrisse “li edifici della vena del rame e dello arzento, presso una terra detta Pra Sancto Petro e vene di ferro e cose fantastiche”.

Le miniere si trovano nel paese di Cortabbio, frazione del comune di Primaluna, iniziarono ad essere produttive a metà dell’Ottocento dopo la scoperta del suo giacimento in maniera del tutto inaspettata. Infatti il maestro elementare Vanotti, durante una passeggiata nei boschi, si accorse di un affioramento di rocce bianche diverse dalle altre, ne staccò dei pezzetti che fece analizzare a Milano e si scoprì che era Barite. Da allora nelle miniere si avviò l’attività estrattiva che si è protratta fino a pochi anni fa (2012), raggiungendo il picco di maggior produttività nella prima metà del Novecento.

Cosa si estraeva?
Barite ovvero Solfato di Bario.
Aspetto: forma tabulare, prismatico tozzo, rombico. Può anche costituire aggregati (di solito sfaldabili) lamellari e, raramente, fibrosi.
Colore: generalmente bianco o incolore, può presentare anche varie tonalità rosse, giallastro, verdognolo.
Lucentezza: da vitreo a madreperlaceo.
Trasparenza: da traslucido a trasparente.

Oggigiorno le miniere di Cortabbio sono un interessante parco minerario da esplorare per conoscere ed imparare la ricchezza delle nostre montagne, il passato industriale dei nostri antenati che hanno reso Lecco la città del ferro.
Le miniere di Cortabbio offrono diversi percorsi di visita:

percorso interno: Miniera Nuovo Ribasso – dall’ingresso si procede camminando lungo il primo tratto, che conduce in fondo alla galleria dove si incontra il filone mineralizzato di barite dal suo caratteristico colore bianco. Durante la visita si potranno vedere i macchinari utilizzati per l’escavazione e le diverse modalità estrattive. Si prosegue per giungere ad una deviazione che ci porta ad una grande caverna, dove si è estratta barite negli ultimi trent’anni. Perfettamente illuminata è visitabile mediante l’uso di scalette che ci fanno salire verticalmente nella galleria per alcuni metri.
Il percorso sotterraneo è lungo circa 2 km.
percorso esterno – dall’ingresso del parco minerario si cammina sulla strada sterrata che sale lungo il versante della Grigna e lungo la quale si trovano i diversi imbocchi per le miniere. Lungo il tragitto si potrà visitare i resti della stazione della miniera Vittoria, per proseguire e raggiungere la miniere più antiche, Speranza Inferiore e Speranza Superiore, dalle quali ci si affaccia sul profondo burrone creato dopo i primi scavi a cielo aperto realizzati in prossimità degli affioramenti in superficie della barite.
Il percorso esterno è lungo circa 2,5 km.
La Valsassina è un tesoro di minerali e l’industria estrattiva ha consentito di realizzare nel corso dei secoli spade, chiodi, palle di cannone, attrezzi agricoli e nella piccola Premana forbici, divenute famose a livello mondiale.

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